Dom. Ago 9th, 2020

Street Art, altri writers al lavoro nel centro storico

Prosegue il progetto che vuol fare di Sansepolcro un punto di riferimento della Street Art, sull’onda lunga della mostra di Banksy. Questa settimana quattro writer, due più noti e due emergenti, lavorano nel centro storico per “lasciare traccia”, utilizzando spazi che necessitano di essere riqualificati

I due più conosciuti sono Ache77 e Exit Enter. Il primo è un trentenne fiorentino di adozione, co-fondatore della Street Levels Gallery di Firenze. Usa la tecnica dello stencil e della poster art. Il secondo, che a volte si firma solo con la lettera K, è un trentenne toscano. I suoi lavori interagiscono spesso con l’arredo urbano e sono celebri i suoi piccoli uomini stilizzati, che si ritrovano nei muri di molte città d’Europa. Il terzo e il quarto sono giovani che si stanno facendo apprezzare: sono conosciuti come Cento e Deno.

“L’inaugurazione del primo nucleo dell’esposizione urbana “L’Arte in-strada Cultura della Pace”, voluta da questa amministrazione con la collaborazione di associazione “Cultura della pace”, del concittadino @Rw1392 e di “Cornici nel Borgo”, è in programma venerdì mattina 31 luglio alle ore 5, subito dopo la celebrazione del 76° anniversario dell’abbattimento della Torre di Berta. Tutto inizierà con il Gruppo Campanari di Sansepolcro che farà 76 rintocchi” spiega l’assessore alla Cultura Gabriele Marconcini.

Infatti nell’omonima piazza l’amministrazione comunale di Sansepolcro, in collaborazione con l’associazione Effetto K, organizza una rievocazione suggestiva di quei momenti dolorosi, nello stesso orario in cui sono accaduti, con un recital dal titolo “Trarre dalle macerie”. Sarà un atto performativo per voce recitante, strumenti e macchine con la partecipazione di Michele Corgnoli, Michele Mandrelli e Giorgio Pinai e con la collaborazione di Donatella Zanchi ai testi.

“Seguirà il taglio del nastro della prima parte del percorso che unirà tutte le opere di Street Art già realizzate – conclude Marconcini – Vorremmo creare proprio una mappa, un circuito di opere che accompagni il turista e il cittadino nei luoghi anche meno conosciuti del centro storico, riportando a nuova vita mura, negozi chiusi, finestre murate, angoli dimenticati”.

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