Lun. Ago 10th, 2020

Che futuro per l’asilo Cavour? interpellanza di Castello Cambia

“Quali sono i progetti del Comune per l’asilo Cavour?”. Lo chiede un’interpellanza del gruppo consiliare di Castello Cambia a firma Emanuela Arcaleni, consigliere comunale, e Vincenzo Bucci, capogruppo consiliare “per rispondere alle esigenze impellenti delle famiglie e dei bambini di Città di Castello frequentanti “l’asilo Cavour” che aspettano di conoscere il proprio destino in merito alla collocazione effettiva delle sezioni scolastiche”. Emanuela Arcaleni nel consiglio comunale di lunedì 29 giugno 2020, ha ricordato la storia del Cavour: “Da Settembre 2017 la sede delle sezioni di scuola Infanzia “Asilo Cavour”, dopo le note vicende relative allo stabile di proprietà del gruppo Banca Intesa San Paolo, è stata trasferita presso i locali dell’ Ex Seminario Vescovile; tale sede doveva essere temporanea, in attesa di più idonea sistemazione, promessa a più riprese dall’assessore; la sede attuale, prima della temporanea sospensione delle attività didattiche per emergenza sanitaria, ospitava circa 100 bambini dai (quasi) tre ai sei anni; la struttura fin da subito ha presentato problemi di varia natura, essendo nata per tutt’altri fini; problemi che sono stati tamponati in via provvisoria ma che dopo quasi tre anni risultano non del tutto risolti, rendendo la struttura sempre meno adatta ad ospitare bambini così piccoli in maniera stabile e definitiva; molte problematiche restano di assoluta evidenza: assenza di servizi igienici al piano terra, infissi molto datati dai quali si infiltra la pioggia, carenza di protezioni alle finestre, accesso con due rampe di scale decisamente poco agevole per bambini di quell’età; il Progetto 0-6 Franchetti- Cavour –San Filippo, inizialmente previsto presso area in via Collodi, Zona Meltina, ma, per ammissione della stessa assessore Cestini senza la necessaria partecipazione della cittadinanza che infatti aveva protestato aspramente, era stato presentato dall’assessore come risolutivo di questa situazione; le cronache del giugno 2018 riportano le rassicuranti parole del Sindaco per il quale il progetto è pur sempre buono e qualificante, ma viste le criticità emerse, valutiamo soluzioni alternative e migliorative. Il medesimo progetto malgrado le promesse di Sindaco e Giunta, appare scomparso da ogni cronaca e soprattutto dagli elenchi dei Progetti finanziabili collocati nella graduatoria del Piano triennale dei mutui. Ad oggi i servizi educativi per la prima infanzia risultano sospesi a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, ma che a settembre essi devono assolutamente ripartire in piena sicurezza”. Quindi Arcaleni ha chiesto conto “della reale situazione strutturale e igienica di tutti i locali della struttura dell’exSeminario, fino ad ora individuati come sede delle sezioni di scuola Infanzia Cavour” chiedendo “i certificati relativi al rischio sismico e incendio e il rispetto degli standard minimi relativi agli spazi, anche precedenti alle nuove norme di sicurezza imposte dalla pandemia. Sono stati redatti i piani di evacuazione, e se sono risultate conformi le prove di evacuazione, data la presenza di una lunga rampa di scale che rappresenta l’accesso principale al primo piano?”. “A chi compete la manutenzione e la pulizia dello spazio esterno, che risulta trascurato e sono state cercate, visionate e valutate sedi alternative all’ ex seminario, per la collocazione delle sezioni dell’Asilo Cavour e, in caso affermativo, quali e con quali riscontri e valutazioni? A che punto è la realizzazione del Progetto 0-6 e il finanziamento di oltre 2milioni di euro finalizzati alla sua realizzazione?”.Rossella Cestini, assessore ai Servizi Educativi, ha detto: “Le problematiche non nascono ora anche se le famiglie per la sua storia hanno continuato a preferire il Cavour, fino a quando all’improvviso le criticità sono emerse e abbiamo dovuto trovare un’alternativa al Seminario nell’arco di pochissimi giorni. Il punto debole della nuova sistemazione è il primo piano che rende più difficile tutta l‘organizzazione della sicurezza. I genitori ci hanno presentato diversi problemi tra cui la realizzazione di un bagno a piano terra e la sistemazione degli infissi. In futuro il progetto 0-6 in un quartiere di giovane realizzazione con tante famiglie con figli piccoli non è stato accettato stranamente e quindi l’alternativa del terreno sul prg già c’è con i soldi vincolati per l’acquisto del terreno. Abbiamo perseguito sia il percorso con l’Inail, che ha approvato due progetti e non il terzo, il nostro. Abbiamo provato a farlo andare avanti finanziariamente con gli avanzi delle altre Regione. Il ministro Bussetti a suo tempo aveva chiaro lo scenario. Le prospettive sono diverse e ci stiamo lavorando anche in senso provvisorio per migliorare l’attuale sistemazione del Cavour. Gli spazi sono il problema verso la riapertura di settembre. Coinvolgeremo anche i genitori oltre al dirigente scolastico”.Luca Secondi, assessore ai Lavori Pubblici, ha aggiunto: “Siamo beneficiario di linee di finanziamento per otto scuole e significa ammodernarle molto. Il vantaggio porta con sé una programmazione sulla logistica nel periodo del cantiere come Trestina o San Filippo. Lo 0-6 avrebbe potuto avere un canale di finanziamento indirettamente ma le risorse sono state ridotte. Nell’altro caso il finanziamento era parziale, un milione e 400mila euro. Abbiamo avuto un confronto con la Fondazione Agraria per dirottare le risorse vincolate sul Cavour e unire le forze. Laddove le cose sono incerte, ci diamo un piano B. Possiamo migliorare alcune situazioni: abbiamo molti contatti, potremmo anche spostarci un po’ dal centro e nel caso interverremo con il trasporto scolastico. C’ anche l’Arca da valutare in un piano complessivo. C’è anche il COVID: si aprono le discoteche, i centri estivi, gli sport di contatto e si fanno dei protocolli sulla scuola che sono ipocriti. O si conformano tutte le attività o non possono essere applicate misure di sicurezza speciali per le scuole soltanto. Miglioriamo l’edilizia ma siamo ragionevoli sui protocolli di distanziamento sociale”. La consigliera PSI Ursula Masciarri ha detto: “Il Cavour sta a cuore a tutti. La sede trovata presentava problematiche sia per i bambini che per i genitori o gli insegnanti. C’è stata anche una raccolta di firme. All’oggi questa sede non c’è. Ci sono discorsi aperti tra cui quella della Fondazione Agraria, che valuto positivamente. Spero in una risposta a breve ed adeguata alla legge e alle esigenze di tutti, risolvendo così questa spiacevole emergenza educativa”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto: “Il problema del Cavour è storico, nessuno l’ha messo a norma per essere un asilo. Le criticità sono emerse dopo un’ispezione della Direzione centrale della Banca che la definiva non’idonea. Con il prg avete concesso l’uso plurimo di quella struttura, se fosse stato lasciato alla destinazione scolastica, il proprietario poteva pensare ad una ristrutturazione. Siccome sempre la sinistra ha gestito questa vicenda, una mancanza dobbiamo rilevarla”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha detto: “Bene la Fondazione Agraria ma la mia personale paura è che lo stabile non è né vincolato né vendibile. Il regalo lo abbiamo fatto con il prg, lasciando campo libero su uno stabile in cui i cittadini benestanti pro bono di Città di Castello realizzarono un asilo per i bambini delle famiglie che lavoravano sui campi. Quella struttura se qualcuno fa una Lettera alla Soprintendenza diventa vincolato. La soluzione migliore sarebbe stata mantenere destinazione ad asilo anche in memoria di chi lo ha donato per liberalità alla città”. Nella replica la Cestini ha detto “L’Amministrazione non ha snobbato la strutture, abbiamo fatto molte richieste alla banca anche per acquistarla senza sapere cosa farci. Dal punto di vista economico, la ristrutturazione a sede educativa, solo il primo piano sarebbe stato coinvolto ed era un’operazione non positiva perché noi volevamo fare lo 0-6 ed abbiamo ancora il problema dell’asilo Franchetti, perché non risponde più agli standard. E’ inutile essere nostalgici. Molte mamme si lamentavano anche dell’inquinamento, essendo al centro di una strada molto trafficata”.  Arcaleni ha aggiunto: “I ritardi nelle scuole ci sono e si sommano alla problematica di distanziamento sociale. Le aule non rispettano o a mala pena gli standard Pre Covid. Non sono soddisfatta e mi metto nei panni di un genitore del Cavour. Può essere soddisfatto? Non sa e mancano due mesi dove andrà a settembre. State lavorando alle criticità dell’attuale sede? Risposte generiche”. Secondi ha concluso: “Sono stati fatti i sopralluoghi ma gli spazi sono privati. Dobbiamo scegliere la soluzione migliore. L’amministrazione vuole dislocare il Cavour rispetto al seminario. Ho anch’io una certa preferenza per l’Agraria. Vogliamo dal ministero le risorse per fare lo 0-6. Non critico i protocolli ma è meglio investire su una programmazione a lungo termine piuttosto che aumentare le complessità organizzative”.

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