Mar. Giu 2nd, 2020

Il presidente del Leo Club Città di Castello, Benedetto Paolucci, all’ospedale Tifernate, per donare sangue

Il presidente del Leo Club Città di Castello, Benedetto Paolucci, si è recato questa mattina, mercoledì 21 maggio 2020, presso il centro trasfusionale dell’ospedale di Città di Castello per effettuare la periodica donazione di sangue.
Questo gesto, oltre che contribuire al fabbisogno della Asl di questo tessuto prezioso, vuole anche incoraggiare tutti i donatori o chi vorrebbe diventarlo. In molti infatti, a seguito dell’emergenza Covid-19, per paura di contagiarsi, evitano di compiere questo gesto indispensabile per la collettività.
Il presidente Paolucci tiene molto a sottolineare come “la donazione è interamente svolta in totale sicurezza, grazie alla professionalità del personale ospedaliero ben preparato a svolgere questo compito, già di per se delicato, anche in questo momento di emergenza”. “Inoltre”, sottolinea l’esponente del club tifernate, “la già nota gentilezza e cordialità degli operatori sanitari che operano presso il SIT del locale nosocomio, non è venuta meno a seguito della pandemia che ha interessato anche la nostra amata città, ma si è amplificata per far si che l’esperienza della donazione, oltre che sicura, sia piacevole e non stressante”.
Da tempo i ragazzi del Leo collaborano attivamente con l’Avis locale guidata dal presidente Celestini e questa collaborazione fruttuosa, che ha coinvolto anche alcune scuole superiori cittadine, intende apportare una maggiore consapevolezza in merito al bisogno di sangue di numerosi pazienti e la possibilità di ciascuno di poter dare il proprio contributo in totale sicurezza.
“Ogni volta che mi viene concessa la possibilità di donare sangue mi sento veramente felice”, ha detto Benedetto Paolucci, “perché so di aver contribuito al bene fisico di qualcuno che si trova nel bisogno e so di aver dato l’esempio a qualcun altro per poter fare altrettanto, anche meglio di me”. “Tutti”, ha proseguito “potremmo avere bisogno di questa linfa vitale, e allora perché non donare quando si è in salute?”
In questo periodo storico davvero difficile, nel quale la coscienza ci spinge ad essere solidali, in base alle proprie possibilità, con chi è più bisognoso, donare sangue è come donare se stessi per chi ha bisogno del bene primario che è la salute.

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