Gio. Giu 4th, 2020

Coronavirus fase due: musei e biblioteca Carducci in commissione servizi


Nella commissione Servizi del comune di Città di Castello di martedì 12 maggio 2020 si è parlato della fruizione dei musei e della Biblioteca Carducci ed in particolare l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli ha spiegato come “Comune e Cooperativa Il Poliedro si stiano organizzando per rendere fruibile il servizio nella prospettiva della riapertura che potrebbe avvenire in due fasi: un primo step parziale ed un secondo step in cui si torni alla normalità. Nella prima fase potrebbe riprendere il servizio di prestito dei libri con una sanificazione naturale. Lasciandoli cioè dieci giorni in una sala di decantazione per poi risistemarli. Nella frequentazione dei cittadini invece pensiamo ad un accesso limitato e programmato con un percorso ben definito e l’accesso soltanto ai locali che detengono il materiale e le novità editoriali. I criteri saranno molti stringenti per evitare contatti sia al personale che ai cittadini. Questa è una prima riflessione: in questo momento pensiamo anche ad una riorganizzazione degli orari: domenica e lunedì chiuso. Poi dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 per permettere anche ai cittadini di accedere nelle fasce del tardo pomeriggio”. Il consigliere del PD Massimo Minciotti ha ringraziato l’assessore per le informazioni: “Per quanto riguarda la Biblioteca dico che è molto grande è stata inaugurata da poco e anche se non c’è un protocollo per distanze e comportamenti per la Fase tre, sono convinto che come Comune anche grazie al lavoro degl uffici non avremo difficoltà ad aprire la biblioteca e a far sì che i tifernati ne possano usufruire. Per quanto riguarda i musei, Pinacoteca e Museo di Garavelle, ma anche Musei Burri non sono d’accordo per l’apertura del 18 maggio dato che ancora non ci sono i protocolli e non sappiamo come saranno gli spostamenti tra Regione. Che convenienza abbiamo a tenere i musei aperti quando la gente non si può spostare? Siccome anche il personale che lavora in questi musei fa parte delle cooperative, spero che siano in cassaintegrazione, che interesse hanno a stare in strutture dove non c’è nessuno. Aspettiamo il 1 giugno quando saranno autorizzati gli spostamenti interregionali”. Il consigliere comunale del PSI Tiziana Croci ha condiviso quanto detto da Minciotti: “Forse anche per il lavoro che faccio in ospedale, sono d’accordo con aspettare la Fase tre. Questo è un periodo di incubazione e non sappiamo cosa succedere. Io purtroppo abito in una zona in cui la gente va a passeggio, insieme ad altri, parlano senza mascherina… Adottiamo cautele”. Il responsabile del Servizio Cultura Mario Scarscelli ha detto che “la Pinacoteca comunale è gestita da un soggetto esterno, che remuneriamo anche con i biglietti di ingresso. Venendo meno questa entrata, non ci sono le risorse per coprire le spese di manuenzione. La Regione e il Ministero ci ha chiesto di fare tutti i giorni una manutenzione tra cui anche all’impianto degli umidificatori, che controlliamo con un sistema wireless. Il gestore è responsabile anche della reperibilità notturna. Nella Pinacoteca pur condividendo quanto detto nei precedenti interventi è vero che non c’è afflusso ma possiamo cominciare a capire come organizzarsi e tarare gli interventi. Come gestiamo l’ingresso? Dovremmo sanificare quello che i visitatori toccano: biglietteria e corrimano, il resto è vietato toccare. La Biblioteca inaugurata un anno fa era un salotto. Non è più pensabile se vogliamo rispettare sanificazione e distanziamento. Attualmente nessuna Biblioteca ha riaperto ma hanno garantito restituzione e prestito con il posizionamento per nove giorni in una stanza areata. Le sale Bambini e sale lettura erano molto frequentate, chi garantisce che siano sanificate? Potremmo riprogrammare i percorsi con l’ingresso in via XI Settembre, si sale al bancone protetto con plexigas, se il cittadino deve restituire libri c’è una cassetta delle lettere. Abbiamo istituito un servizio attivo tutto il giorno per gli appuntamenti di chi vuole venire con mascherine e guanti. La stanza delle novità deve essere raggiunta. La sala convegni invece rimarrà chiusa. Attualmente questi servizi non si possono riaprire”. Emanuela Arcaleni, consigliere comunale di Castello Cambia, ha ringraziato Scarscelli per le informazioni date: “Mancano dei protocolli e delle linee guida per questi servizi. La Biblioteca anche se grande per il tipo di fruizione fa emergere criticità. Sono d’accordo con un riavvio soft. Sulla Pinacoteca è necessario un periodo di rodaggio per pensare ad un protocollo di riapertura per entrare a regime a giugno”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha lamentato che “la commissione ha parlato di argomenti aleatorie e ormai non è rimasto nessuno in collegamento”.
CDCNOT/20/05/18/CONSINLINEA/170/SSC

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