Mar. Lug 7th, 2020

Autoscuole, Confartigianato chiede certezza e sicurezza per la riapertura

“Autoscuole, anche noi vogliamo riaprire, ma vogliamo una data certa e regole idonee per la sicurezza.”

A porre la questione e spiegare le peculiarità del comparto è Simone Farinelli del settore Autoscuola di Confartigianato Arezzo.

“Il nostro – spiega Farinelli – è un settore che è stato completamente dimenticato, senza tenere conto della sua importanza per la sicurezza stradale e della sua valenza economica, non solo per chi ci lavora, ma anche per lo Stato, che riscuote versamenti e marche da bollo per i documenti, ed è collegato al commercio di veicoli grazie ai nuovi clienti, alle assicurazioni….e molto altro. Dietro le autoscuole – sottolinea Farinelli – c’è una filiera vitale per l’economia e quindi chiediamo più considerazione.”

“In sintesi – spiega ancora Farinelli – insieme ad altri colleghi del settore con i quali mi sono confrontato, che operano ad Arezzo, pensiamo che la cosa più giusta sarebbe riaprire i nostri servizi in contemporanea con la disponibilità da parte delle motorizzazioni locali, nonché degli esaminatori sia per la parte relativa agli esami teorici che quelli pratici; con un indifferibile alleggerimento delle responsabilità”.

Dunque la richiesta è quella di avviare urgentemente un confronto per far sì che si possano condividere linee guida e dispositivi di protezione tali da garantire operatori e clienti.

“Ci è stato detto che non c’è sicurezza per le scuole- si domanda Farinelli – e allora noi ci chiediamo come possa esserci nelle scuole guida, anzi crediamo che per le lezioni di pratica il rischio sia notevolmente maggiore. Ma le difficoltà – soggiunge – riguardano anche l’uso di mascherine, guanti ed eventuali altre protezioni, sia per le comunicazioni verbali, più complicate, sia perché uno scudo protettivo con il riverbero del sole non garantisce piena e continua visibilità sulla strada. Per la ripartenza occorre inoltre avere una data certa, che consenta il tempo alle autoscuole per reperire il materiale di sicurezza, cosa che non può essere fatta in poche ore. Infine – sottolinea ancora – è inaccettabile che ci possa essere una responsabilità civile e penale su eventuali contagi. Fermo restando che le autoscuole si dovranno impegnare per far rispettare i protocolli – osserva – vorremmo far notare che è impossibile prevedere eventuali comportamenti improvvisi di clienti (ad esempio qualcuno che potrebbe togliersi la mascherina per attacchi di claustrofobia).

Ci rendiamo conto della complessità del problema – ribadisce l’esponente di Confartigianato – ma vogliamo attenzione per un settore che incredibilmente è stato finora snobbato. Noi non abbiamo paura di lavorare, abbiamo subito molti danni per il lockdown come è stato attuato, ma crediamo che ora si debba recuperare e non cadere in errori che potrebbero costare caro a noi imprenditori. E’ per questo – conclude – che chiediamo al Governo maggiore chiarezza e un sostegno economico fino ad una riapertura ben pianificata e in sicurezza. Naturalmente siamo disponibili a ogni collaborazione per far si che questo avvenga per il bene di tutti.”

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