Gio. Giu 4th, 2020

Coronavirus, salta l’ultimo spettacolo della stagione di prosa e 200 tifernati devolvono il biglietto alla cultura

200 abbonati tifernati devolvono il biglietto del teatro, cancellato dal Coronavirus, alla Cultura. E’ accaduto a Città di Castello dove gli abbonati del Teatro degli Illuminati hanno rinunciato al risarcimento per lo spettacolo della stagione di prosa, sospeso a causa delle misure di distanziamento sociale, donando 2000 euro a sostegno della Cultura.

“Ci sono molti modi per aiutare in questo momento di emergenza ma quello scelto dagli abbonati del Teatro di Città di Castello mi sembra veramente encomiabile. Non hanno voluto indietro il costo del biglietto dell’unico appuntamento saltato della Stagione di pro-sa ma lo hanno devoluto ad eventi culturali per un totale di circa 2000 euro” dichiara l’assessore al ramo Vincenzo Tofanelli, dando notizia di questa particolare forma di beneficenza “che si somma all’onda di interventi a favore di ospedale, buoni-spesa, ri-fornimento di mascherine, solo per citare i più ricorrenti, confermando lo straordinario senso civico e di solidarietà dimostrato dai tifernati nei momenti più critici che abbiamo attraversato. Il gesto simbolico ma anche concreto inoltre dà una speranza verso il futu-ro prossimo che tutti speriamo ci attenda dal 18 maggio con la ripresa, sorvegliata e prudente delle attività e tra queste le manifestazioni culturali e la fruzione dei luoghi della cultura, il Teatro ma anche la Biblioteca ed i musei”.

Nello specifico, degli otto previsti dalla stagione di Prosa e Danza 2019-2020, l’unico appuntamento non andato in scena a causa del Covid 19 è stato “Il Tartufo” di Moliere, in calendario il 31 marzo 2020. Complessivamente gli abbonati della stagione erano 219 più 50 abbonamenti nell’ambito dell’iniziativa di Oleificio Ranieri Taste the Theatre. I vou-cher restituiti sono stati 63 ma gli altri 206 hanno scelto di donare il corrispettivo dello spettacolo perso alla Cultura, “compiendo un atto altamente simbolico e che l’Amministrazione ha apprezzato” ha aggiunto Tofanelli “perché diretto ad un settore spesso penalizzato nei finanziamenti anche se rappresenta la spina dorsale della nostra identità ed anche dell’attrattività del sistema Paese. Voglio interpretare questa liberalità non solo come una bella espressione dell’essere cittadini ma anche come un segno di speranza verso la ripresa ed una indicazione dell’orientamento che la ripresa assuma, valorizzando il patrimonio artistico e le risorse culturali del nostro territorio”.

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