Gio. Apr 9th, 2020

UMBERTIDE CAMBIA replica all’Amministrazione comunale sui tagli al trasporto pubblico: occorrono altra visione, altra strategia, altro metodo e soprattutto risposte

Dispiace che la Giunta leghista per l’ennesima volta non risponda nel merito della questione trasporti pubblici, continuando a tenere la testa rivolta al passato. Ma chi governa deve stare con la testa al presente e progettare il futuro.

Proviamo a rispondere prima sul passato, per l’ultima volta:

  1. Umbertide cambia è un movimento civico che non ha mai governato e non governa: siamo stati e siamo opposizione e come civici solleviamo le questioni che interessano i cittadini. Il trasporto pubblico locale è una di queste. È vietato farlo?
  2. UC ribadisce, come ha fatto nel passato, che il centro sinistra in Umbria ha commesso disastri sul piano dei trasporti pubblici, ma ora la Lega peggiora la situazione portando a compimento il disastro, affossandoci.
  3. L’attuale Giunta ha la memoria corta o disconosce la storia. Del resto per chi prima di ora non si è mai interessato della propria città ci può stare la dimenticanza. UC nella precedente legislatura ha denunciato lo sfascio del trasporto pubblico, raccogliendo le firme in piazza e alla stazione (!) sulla salvaguardia ex FCU a Umbertide (chiedetelo ai sindacati), sollevando il danno erariale sulla bretella di Pierantonio (che ora questa maggioranza deve risolvere), sul potenziamento della officina e su un nuovo modello di trasporto pubblico che non favorisse i privati e il trasporto su gomma. Tre interventi nella passata legislatura, oltre il sostegno alla richiesta del Frecciarossa Perugia/Milano, con la richiesta di un Consiglio monotematico sui trasporti; in questa legislatura gli unici ad affrontare con un odg il trasporto pubblico regionale (compreso l’aeroporto, bocciato dalla Lega di Umbertide ma non da quella regionale che ci ha vinto le elezioni!) e una interrogazione sulla ex FCU. Dov’era la Lega?

Veniamo al merito e guardiamo avanti. Entro dieci giorni i Sindaci dovranno stabilire quali corse dovranno essere tagliate come “corse inutili” o accorpate a tratte urbane già esistenti. Riteniamo una follia sia il metodo che il merito: si chiede un taglio ai territori, svuotando un servizio, senza compensarlo con null’altro. Dove starebbe la novità di governo? Il sindaco Carizia ancora non ci ha detto se è d’accordo con i tagli e quali tagli intende proporre. Chiediamo cose lunari o concrete? Informi, come doveroso, i cittadini e il Consiglio comunale, per favore.

Per Umbertide cambia, come per tanti sindaci del centro destra che contestano la decisione della Tesei e come per il presidente dell’Anci Umbria, il trasporto pubblico è un servizio universale. Per noi civici, il tema trasporti e infrastrutture rappresenta l’arteria del regionalismo. La questione per noi è quale Umbria e Umbertide vogliamo: se interconnessa o isolata (e già lo siamo). Si tratta del coraggio di pensare un nuovo modello di sviluppo e di impostare nuove relazioni istituzionali. Si tratta di individuare un percorso, rapido sì, ma anche rispettoso dei diversi livelli istituzionali e del ruolo dei territori nell’elaborazione delle soluzioni, al termine del quale emerga una visione complessiva del modello di mobilità e quindi di Regione su cui attestarsi con la responsabilità che la situazione richiede. Chiediamo una strategia di futuro insomma, non un dirigismo povero di idee e di qualità. Chiediamo di sospendere questa procedura e di passare ad altro metodo e ad altra strategia, che tenga conto dell’intera sostenibilità. Chiediamo un Consiglio Comunale con la presenza dell’assessore regionale competente, per avere un confronto e risposte chiare. Esattamente come abbiamo fatto quando al governo c’era il centro sinistra.

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