Gio. Feb 27th, 2020

La pinacoteca “in dono” ai milanesi nel cinquecentenario di Raffaello, proposta di gemellaggio artistico e promozione da parte di Tiferno insieme

Il celeberrimo pittore Raffaello Sanzio, urbinate, ebbe i suoi natali artistici a Città di Castello quando dal 1499, appena sedicenne, al 1504 vi dipinse ben quattro opere. Fra queste spiccano lo “Stendardo della Santissima Trinità” attualmente conservato nella Pinacoteca Comunale cittadina che, con tutta probabilità, è la prima opera autonoma del “magister” e lo “Sposalizio della Vergine”, attualmente conservata presso la Pinacoteca “Brera”, che rappresenta di fatto il suo manifesto artistico.  

Nel 2020 ricorrono 500 anni dalla morte del pittore Urbinate e la nostra città a giusto titolo ambisce ad essere coinvolta nelle manifestazioni che si tengono a livello nazionale e internazionale quale occasione unica di celebrazione storica, rilancio artistico, culturale e turistico. 

All’oggi, nonostante la presentazione ufficiale della mostra “ Guarda Raffaello: Raffaello giovane e il suo sguardo” che si terrà nella nostra città a partire da Ottobre 2020, la stampa nazionale pare avere del tutto ignorato tale appuntamento. In particolare nell’inserto speciale “Arte” del 12 gennaio del Corriere della Sera dedicato al Cinquecentenario di Raffaello non si trova alcun riferimento a Città di Castello. Al netto delle pur legittime polemiche che si possono ingenerare circa la gestione che questa Giunta ha fatto di questo evento per ora appare più appropriato avanzare proposte (anche dai banchi dell’opposizione) per recuperare velocemente il tempo perduto e sfruttare l’occasione unica di promozione nazionale e internazionale che viene donata alla nostra città. 

In questo senso si muoveva la nostra precedente interpellanza con la quale chiedevamo che la Giunta comunale, in occasione delle celebrazioni raffaellesche, prenda in considerazione l’ipotesi di mutare e/o integrare la denominazione del complesso museale “Pinacoteca Comunale” con un riferimento esplicito a Raffaello. 

Si tratta di ingenerare politiche capaci di porre la nostra città al centro dell’interesse storico e artistico che merita. Ad esempio molte opere provenienti dalla nostra città sono state nel tempo disperse e si trovano in mostra presso altri musei e città in Italia e all’estero e, tale spiacevole fatto, può viceversa costituire un modo per far conoscere e rilanciare l’immagine di Città di Castello. 

Da qui una nostra nuova proposta, ufficializzata con un’interpellanza, affinché la Giunta prenda in considerazione l’opportunità di rendere gratuito l’accesso alla Pinacoteca Comunale a tutti i cittadini di Milano nell’anno del Cinquecentenario di Raffaello. Uno straordinario e inconsueto “gemellaggio artistico” che sia occasione per promuovere la nostra città, per far conoscere ad un numeroso e importante pubblico la storia e la provenienza di un’inestimabile opera come lo “Sposalizio della Vergine” attualmente custodita presso la Pinacoteca “Brera”.

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