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Mar. Gen 21st, 2020

Pallavolo serie B1/F: Elena Ferrantello dopo la sconfitta di Moie: “fiducia e autostima per lavorare al meglio e conquistare la salvezza”

Ha ritrovato la B1 sabato scorso a Moie dopo la parentesi in C con la squadra della sua città, il Castelvetrano, ma per l’ultima arrivata in casa Co.Me.T. Città di Castello, il libero Elena Ferrantello (23 anni in aprile), il debutto pur sempre buono con la nuova maglia non è stato bagnato da un risultato positivo della squadra; anzi, lo 0-3 incassato in poco più di un’ora ha fatto capire quanto quest’anno sarà difficile percorrere la strada che conduce verso la salvezza. Una gara che fin da subito si è presentata in salita, quella contro la Moncaro Moie e che mai ha visto Vingaretti e compagne prendere il controllo della situazione. Cosa è successo? “Non siamo riuscite a entrare in partita perché sono venuti meno fondamentali quali la battuta e la ricezione – dichiara la Ferrantello – e dire che in settimana avevamo lavorato e anche bene, a mio avviso, sotto questo punto di vista. Il resto è venuto di conseguenza”. Qual è stato l’impatto con il nuovo girone di B1? “Ho subito notato come il livello sia superiore; magari, non parlerei proprio di “impatto”, ma la differenza è comunque venuta a galla, anche nella velocità del gioco. Chi sostiene che questo raggruppamento è di alto livello, ha senza dubbio ragione”. Sabato prossimo, si torna al Pala Ioan per affrontare la Volleyro Casal de’ Pazzi, avversaria che viaggia a -1 dalla coppia di testa Castelbellino-Montecchio; peraltro, è una formazione che conosci anche bene. “Sì, l’ho affrontata la passata stagione quando ero a Modica, perchè il Casal de’ Pazzi era inserito nel girone D. E’ una società che valorizza le giovani atlete e la squadra è davvero insidiosa: venirne a capo non sarà facile, anche se ho visto che i risultati a sorpresa spesso non mancano. Speriamo quindi di sovvertire il pronostico”. Sarà un’impresa titanica, a tuo giudizio, quella di conquistare la salvezza? “Bisognerà lavorare sodo sull’aspetto tecnico, ma fiducia e autostima sono gli ingredienti necessari per farlo nella maniera migliore. Non è il caso di mollare; anzi, dobbiamo fare un passo in più. Io ci credo”. Sei arrivata in Altotevere a fine anno; dopo un paio di settimane, come ti sembra questo ambiente? “Assolutamente buono sotto ogni profilo e debbo ancora conoscerlo. Fa più freddo che dalle mie parti, ma mi abituerò anche a questo clima”. 

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