Dom. Dic 8th, 2019

Salute mentale, la forza della sinergia tra Sanitario e Sociale

In occasione della Giornata Nazionale della salute mentale, che ogni anno cade il 5 dicembre, la Asl Toscana sud est, grazie all’impegno dell’Unità Funzionale di Salute Mentale Adulti della Zona Distretto di Arezzo, ricorda alla popolazione che, da oltre 25 anni, svolge interventi psico-educativi relativamente al trattamento dei disturbi psichici.

Si tratta di interventi che prevedono in maniera diretta il coinvolgimento di utenti e familiari. Questa attività ha portato l’Unità Funzionale di Salute Mentale aretina ad essere pioniera nell’uso strutturato dei numerosi approcci psicoeducativi, tanto da diventare un modello formativo anche per altre Aziende Sanitarie.

I disturbi che più frequentemente vengono seguiti dall’equipe multidisciplinare (formata da psichiatri, psicologi, infermieri, educatori professionali, assistenti sociali, operatori socio sanitari) sono il disturbo dello spettro schizofrenico; il disturbo di ansia e attacchi di panico e il disturbo bipolare.

Nello specifico, per il disturbo bipolare, l’intervento psicoeducativo viene effettuato all’ospedale San Donato dallo psichiatra Raffaele Pasquini con la collaborazione del coordinatore infermieristico Umberto Serafini e dell’infermiere Luca Pinzaglia. Vengono calendarizzati 21 incontri per gli utenti, dove vengono affrontate tematiche specifiche e, in aggiunta, 8 incontri per i familiari. Ogni incontro dura 90 minuti, con cadenza settimanale. Il numero ideale di partecipanti per ogni gruppo è di 8 – 12 persone.

“Il disturbo bipolare è una condizione psichiatrica ricorrente ed una delle principali cause di disabilità nella fascia tra i 15 e i 44 anni – spiega il direttore della Psichiatria Michele Travi – E’ caratterizzato da sintomi di alterazione dell’umore che provocano un disagio clinicamente significativo o una compromissione del funzionamento sociale e personale, con particolare riferimento a situazioni di depressione. Gli obiettivi del nostro intervento riguardano soprattutto: prendere coscienza del disturbo; riconoscere i segni che identificano il rischio di una ricaduta; garantire aderenza al trattamento di cura; modificare gli stili di vita per poterne migliorare la qualità”.

All’interno dei singoli gruppi di trattamento, nascono amicizie vere ma anche opportunità. Per esempio, da alcuni utenti che hanno frequentato il gruppo per disturbo bipolare, è partita l’idea di formare una nuova associazione, che si chiama “Up&Down Arezzo ODV”.

“Per la Asl è importante vedere che i frutti del lavoro fatto riescono a stimolare anche azioni e decisioni così di impatto, come formare una associazione – conclude Travi – Il nostro impegno quotidiano è proprio di favorire il passaggio dal Sanitario al Sociale, dall’ospedale al territorio, in un’ottica di superamento della malattia mentale”.

L’associazione, presieduta da Monica Santini, si riunisce ogni primo giovedì del mese. Per informazioni: updown.ar@gmail.com o 328 0004106 (dalle 18 alle 20 nei giorni di lunedì e giovedì).

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Vai alla barra degli strumenti