Gio. Feb 27th, 2020

Tanta partecipazione per il convegno “le radici cristiane dell’Europa”

Un pubblico numero ha preso parte all’iniziativa di domenica 3 novembre scorso promossa dal Comune di Monte Santa Maria Tiberina e dalla Diocesi di Città di Castello presso il suggestivo luogo montesco. Straordinariamente attesa la presenza del Cardinale Gualtiero Bassetti che alle ore 11.00 ha presieduto con il Vescovo della Diocesi tifernate S. E. Domenico Cancian la Santa Messa alla presenza di molti fedeli, non solo parrocchiani ma anche dei comuni limitrofi; è intervenuto anche il neo eletto nel Consiglio regionale, Valerio Mancini. sono state spese parole importanti Al termine della celebrazione e a suggellare la tradizione cristiana si è tenuto un partecipato momento di fraternità nelle sale della canonica aperte per l’occasione dal parroco don Adrian Barsan. Presenti alla giornata anche il vicario generale don Giovanni Cappelli, don Andrea Czortek e don Domenico Pieracci. Il convegno coordinato e promosso dal Museo Diocesano di Città di Castello, dal titolo “Le radici cristiane dell’Europa” si è svolto alle ore 16.00 nel Palazzo Bourbon di Monte Santa Maria Tiberina alla presenza di molte figure istituzionali del territorio: Luciana Bassini, Assessore alle Politiche sociali di Città di Castello, Enea Paladino Sindaco di Citerna, Manuela Malatesta, Assessore alle Politiche culturali di Monterchi e Ginevra Comanducci, Presidente del Consiglio comunale di San Giustino. A condurre i lavori il giornalista Massimo Zangarelli che dopo i saluti ha dato la parola al sindaco Letizia Michelini ed al Vescovo della Diocesi tifernate S. E. Domenico Cancian. I quali hanno concordato nel sottolineare l’importanza di un appuntamento come questo, e la straordinaria partecipazione di pubblico lo ha dimostrato, per stimolare la riflessione sul tema delle radici spirituali dell’Europa, senza alcuna strumentalizzazione tematica e al di là di ogni divisione politica o confessionale. La parola dunque per primo al card. Gualtiero Bassetti, presidente della C.E.I. il quale partendo dalla problema condiviso dell’assenza di una carta costituzionale europea ha sottolineato “la necessità di ritrovare l’anima dell’Europa, nelle radici profonde del messaggio di amore e gioia del Vangelo e questo per dare speranza autentica e superare le differenze”. L’intervento successivo del prof. Ernesto Galli della Loggia storico, opinionista ed editorialista del Corriere della Sera ha approfondito il tema delle diversità con l’enunciazione di 7 grandi differenze dell’Europa cristiana tra cui, le immagini, l’alfabeto, le piazze con i palazzi simboli del potere civile e spirituale; giungendo alla conclusione della “difficoltà nella costituzione di uno Stato europeo ma con invece la possibilità di un confederazione”. La sua visione di laico è riuscita a completare il quadro di un argomento così radicato nella cristianità e oggi quanto mai attuale. Interessanti anche gli interventi conclusivi del cardinale che ha ricordato “il pericolo cui si incorre quando la religione si stacca dalle fede perché si può arrivare a giustificare tutto, con il rischio degli estremismi”. Il numeroso pubblico ha potuto seguire in diretta streeming anche nelle altre sale del palazzo i lavori e gli interventi degli ospiti.

L’appuntamento da tempo caldeggiato voleva offrire uno spunto di riflessione su di un tema di portata continentale – ha precisato il giornalista Zangarelli – che trova la sua ragion d’essere proprio nella tradizione religiosa del territorio alto tiberino, la cui devozione popolare culminava proprio nel giovedì festivo dell’Ascensione, con ulteriori importanti riflessi di natura socio-antropologica a partire dalla memoria collettiva.

Presenti per l’occasione studiosi locali, storici e molti fedeli che hanno avuto modo di partecipare anche ad un dibattito finale, occasione di assoluto rilievo per approfondire sotto il profilo squisitamente culturale le tematiche della identità cristiana e della memoria collettiva come presupposto dei valori di tolleranza e accoglienza della diversità.

Al termine del convegno il comune montesco ha offerto a tutti i partecipanti un aperitivo conviviale, occasione ulteriore di scambio di idee e conclusivo ad una giornata ricca di emozioni e di stimoli culturali e spirituali.

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