Sab. Ott 19th, 2019

Andrea Lignani Marchesani (Fd’I) “Tagli al trasporto pubblico in Alto Tevere : un bollettino di guerra nel silenzio delle Istituzioni”

“Un vero e proprio bollettino di guerra nel silenzio dei Sindaci di centrosinistra dell’Alta Valle del Tevere: il trasporto pubblico locale subisce una drastica riduzione di corse nel periodo estivo e mentre altri Primi Cittadini protestano con manifestazioni pubbliche o anche attraverso l’ANCI nella zona nord del’Umbria tutto avviene nel generale silenzio. Le tratte tra Comuni di committenza della Provincia di Perugia, recependo la Delibera di Giunta regionale n.632 prevedono nel periodo 7 luglio 10 settembre un taglio di 20 corse + ulteriori 5 nel mese di agosto per quanto concerne la Città di Castello Selci-Lama Sangiustino Sansepolcro, la soppressione agostana e un taglio di 5 agosto a luglio per la Sansepolcro Sangiustino Pistrino Citerna, una riduzione a solo due corse giornaliere tra Pietralunga e Gubbio e un taglio del 30 per cento dei collegamenti dell’Alto Tevere con Roma e l’aeroporto di Fiumicino che darà disagi anche ai turisti. Per quanto concerne le corse urbane avremo nella sola Città di Castello la riduzione del 50 per cento dopo le 15 e la riduzione del 50 per cento per i collegamenti con numerose frazioni. Alcune tratte poi nel mese di agosto saranno completamente soppresse. La deliberadella Giunta tifernate n.136 è poi un capolavoro di ipocrisia in quanto si sottolinea che 14000 chilometri di tagli erano già stati positivamente sperimentati negli anni precedenti e che erano già previsti. Peccato che i tagli prevedano un chilometraggio quasi doppio ed avranno pesanti ripercussioni; forse superfluo  dire ce tutto ciò rappresenta un colpo per le fasce più deboli della popolazione ma  quello che più preoccupa è la mancanza di certezze per il futuro anche per quanto riguarda i livelli occupazionali per gli operatori nel settore. La delibera di Giunta regionale parla infatti di pesanti squilibri tra fondi a disposizione, anche governativi, e necessità di cassa per mantenere il livello del servizio. Dispiace che se ne faccia un derby politico quando è di tutta evidenza che la qualità della vita e dei servizi offerti calino vertiginosamente di anno in anno. In calce l’interrogazione presentata in data odierna al Presidente della Provincia di Perugia che chiede punti fermi per il ripristino autunnale dei servizi erogati.”

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