Gio. Ott 17th, 2019

A Città di Castello il primo Consiglio Comunale aperto contro le barriere architettoniche. Si va verso una mappatura è il piano chiesto dall’associazione Cuore di Leone è Il Mosaicolupo

Si è tenuto a Città di Castello lunedì 8 luglio 2019 il primo consiglio comunale aperto per l’abbattimento delle barriere architettoniche, “un gap, tra obblighi di legge e realtà delle cose, che esiste qui e in ogni comune d’Italia e che vogliamo superare” ha detto il sindaco Luciano Bacchetta a conclusione della seduta convocata sulla base della petizione promossa dalle associazioni Il Mosaico e Cuore di Leone e sostenuta da 750 firme perché il comune si doti di un Peba, piano per l’eliminazione delle barriere pubbliche e private, previsto dalla legge 41 del 1986, e integri la commissione Urbanistica e Lavori Pubblici con un membro dell’associazione Cuore di Leone perché sia rappresentato anche questo punto di vista.
 
Il consiglio voterà la petizione ma “prima in commissione, facciamo il punto sul fatto, sul da fare e sulle proprietà, benvenuto al rappresentante delle associazioni” ha precisato il sindaco, raccogliendo indicazioni sIa della maggioranza che della minoranza e dei proponenti la petizione sull’esigenza di andare ad una mappatura delle situazioni e ad una scala di priorità degli interventi. “Approviamo il piano partendo dal dato che siamo i primi in Umbria a porsi il problema in maniera seria. Convochiamo la commissione per trovare un percorso operativo insieme all’associazione”. 
 
Riccardo Lucaccioni, associazione Cuore di Leone,  ha ricordato che dopo 30 anni in carrozzina vorrei avere la vita più facile quando esco di casa. Grazie alla sensibilità di alcuni assessori qualcosa è stato fatto. Con la raccolta di firme portiamo all’attenzione del comune una serie di interventi per agevolare la vita per chi disabilità motorie”.Carlo Reali, presidente dell’associazione Il Mosaico, ha parlato della petizione per il Peba, “una battaglia di buon senso e civiltà. Chiediamo il piano di eliminazione delle barriere, finanziamenti graduali in questa direzione e la presenza in commissione urbanistica di un rappresentante dell’associazione. Padova lo sta facendo, guardiamo a questa città” . Luca Secondi, assessore ai Lavori Pubblici, l’assessore all’Urbanistica e alla Scuola Rossella Cestini, l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini, Massimo Massetti, assessore allo Sport, hanno precisato come Città di Castello “non sia all’anno zero”, elencando i molti interventi su edilizia scolastica, sull’impiantistica sportiva con il Canoa Club, la piscina, la sede dei Servizi sociali, la Biblioteca nuova, Palazzo Bufalini, i semafori, il circuito intorno alle mura e le scale mobili”. Anche Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha detto “di aver sempre stimolato l’amministrazione su questo tema: per l’Ansa del Tevere e per le scale mobili, ad esempio. Spero che con i risparmi sulla progettazione si intervenga anche alla Pinacoteca”, mentre Luciano Tavernelli, consigliere del Pd, a invitato sfruttare prg e Pums in redazione per abbattere le barriere. Per Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, “è anche una battaglia culturale, sul rispetto dei parcheggi, dei permessi. Ribelliamoci intanto a questi gesti di inciviltà. Cominciamo da qui. Sono intervenuto per eliminare le barriere ai bancomat. Ho chiesto un unico accesso alle scale mobili, l’utilizzo del lascito Mariani. La sede dei Vigili urbani non è comoda. All’assessore Bassini dico di passare dalle parole ai fatti”. Emanuela Arcaleni e Vincenzo Bucci, consigliere e capogruppo di Castello Cambia, hanno detto che “L’amministrazione ha perso molto tempo anche sul fronte dell’edilizia scolastica. Guardiamo al concreto, intervenendo su singoli casi. A suo tempo ho chiesto una mappa delle barriere; i finanziamenti per gli interventi privati non coprono fino al 2018. C’è un problema sui trasporti pubblici”. Francesca Mencagli, consigliere del PD, ha detto che “a volte basta intervenire su aspetti minimi per abbattere una barriera. Il vostro contributo su questo è fondamentale”. Vittorio Morani, capogruppo del Psi, ha appoggiato la petizione: “L’amministrazione sta facendo passi per riconoscere i diritti dei disabili ma ancora c’è molto da fare. Il piano è un’azione a cui dare subito le gambe, coinvolgendo i disabili al tavolo tecnico”. Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha dichiarato che “Bene la ricognizione, bene iniziare dalle scuole ma diamo il via ad una progettazione trasversale fatta su strada non dentro una commissione. Facciamo una mappatura completa”. Vittorio Massetti, consigliere del PD, si è detto dispiaciuto di interventi che hanno sminuito quello che ha fatto l’Amministrazione: “Non è vero che i mezzi pubblici non hanno la pedana. Uno ne ho ottenuto io da Perugia. Chiediamo maggiore attenzione ai Vigili Urbani”. Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto,  si è dispiaciuto “che non sia venuto in evidenza quanto fatto dall’Amministrazione. I finanziamenti sono veramente pochi. Non è vero che dobbiamo scusarci. Lancio una sfida: facciamo una mappa, le priorità, una valutazione dei costi e poi riconvochiamoci. Possiamo sottoscrivere una mozione con questi 4 punti e dare un senso concreto”. Ursula Masciarri, consigliere del Psi, ha proposto di aggiungere alla mozione l’impegno della Giunta a formare assistenti dei diversamente abili”. 
Nella replica Reali ha invitato il consiglio ad esprimersi sulla petizione. Città di Castello può essere capofila. Diventiamo Città di Castello, città senza barriere”.
 

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