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Legato Mariani, Sassolini interroga la Giunta

  • In data odierna, mi è pervenuta  lettera a firma dell’avvocato Emilio Mattei, che difese il Comune di Città di Castello nelle vittoriose azioni legali che hanno consentito l’acquisizione al Comune di 3706867,50 euro, nella quale si rileva l’assoluta illegittimità della volontà comunale di destinare parte dell’ingente somma, circa 3 milioni di euro, derivante dal Legato Mariani, alla ristrutturazione parziale del vecchio ospedale di Città di Castello, ora di proprietà della Regione dell’Umbria;
  • In particolare l’avvocato Emilio Mattei, con dovizia di motivazioni giuridiche derivanti dalle risultanze delle sentenze passate in giudicato, afferma che si tratta di un legato che doveva essere destinato esclusivamente a favore dell’ospedale di Città di Castello, per la gestione sanitaria dello stesso, “al fine di alleviare le sofferenze dei malati e di chi vive nel dolore”, come testualmente stabilito dalla sentenza numero 228486/04 del Tribunale di Roma;
  • Inoltre, l’avvocato Mattei sostiene che le somme del legato non possono essere neppure in alcun modo utilizzate per interventi immobiliari che vadano a migliorare il patrimonio immobiliare di Enti a cui la signora Mariani non ha lasciato alcunché;
  • Tali considerazioni, che condivido pienamente, non fanno altro che confermare quanto da me più volte esposto in sede consiliare e in sede di commissione,  e ciò sia per quanto attiene il denaro che l’amministrazione intende devolvere alla struttura dell’ex ospedale che la volontà espressa di elargire altri 400mila euro per la ristrutturazione di un bene immobile delle Opere Pie Muzi Betti da destinarsi alla cura dei malati di Alzheimer.
In virtù di quanto appena esposto chiedo:
  1. Di sapere a quanto ammonta attualmente l’importo del Lascito Mariani considerando il lasso di tempo intercorso e gli eventuali interessi maturati;
  • Di sapere se le spese della causa relativa all’eredità Mariani sono state pagate con soldi del Comune o con quelli del Lascito, e in questo secondo caso per quali ragioni, visto che il Comune di Città di Castello si era autonomamente costituito in giudizio per propria volontà;
  • Di sapere  perché l’importo di oltre 3 milioni di euro sia rimasto giacente ed inutilizzate per 5 anni e 3 mesi in un conto corrente e se tale fatto abbia generato un danno erariale;
  •  Di sapere per quanto attiene la cifra da devolvere alla costruzione del Centro Alzheimer presso le Opere Pie Muzi Betti se oltre a non essere, come già affermato, illegittima nella sua finalità, non sia anche inopportuno che un consigliere dipendente di rilievo dalla Asl, sia stato delegato dal Sindaco per l’attuazione del progetto Alzheimer;
  • A conclusione di quanto sopra, anche per evitare conseguenze legali in carico ai consiglieri tutti, e per evitare responsabilità di natura contabile, ritengo opportuno che venga immediatamente bloccata ogni attività volta al destinare le somme del Lascito Mariani a finalità diverse da quelle volte al sollievo dei malati e dei meno fortunati.
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