Difficolta’ di bilancio e prospettive: il cda di Muzi Betti in commissione. in-terpellanza di Sassolini (FI)

“L’istituto è in grave difficoltà e mi risulta che ci sia un debito di bilancio” ha detto Cesa-re Sassolini, capogruppo di Forza Italia, a proposito di un’interpellanza su Muzi Betti, presentata nel consiglio comunale di Città di Castello lunedì 3 giugno 2019. “Le ipotesi per risistemare i conti sono di vendere il parco o una parte della struttura, di utilizzare il lascito Mariani o aumentare le rette degli ospiti. Riteniamo gravi che esponenti del PD locali non abbiano mai relazionato sulla situazione, informando il consiglio. La mia in-terrogazione ha scoperchiato il coperchio su questa situazione disastrata. Di chi sono le responsabilità? Perché USl e comune non hanno vigilato? Chiedo immediatamente di convocare i vertici in commissione e l’azzeramento di tutto il Cda”. Nella risposta il sindaco Luciano Bacchetta ha detto che “in primo luogo alla Muzi Betti potenziaremo con il lascito Mariani il Centro per l’Alzheimer. L’ente è solido soprattutto sul fronte del patrimonio e al netto del disavanzo. Il cosiddetto buco di bilancio nel 2018 è di 150mila euro circa e, quanto all’alienazione, da tempo si parla del lotto dello Specchio. Le rette della Muzi Betti sono le più basse dell’Umbria e sono ferme dal 2009. C’è una lista d’attesa lunghissima. Non c’è una particolare difficoltà economica e il disavanzo verrà risolto con la vendita dello Specchio ed un mutuo che Muzi Betti potrà onorare. Oggi il servizio sociale costerà sempre di più. Muzi Betti non nasce per fare fatturato ma per garantire un servizio. Affianchiamo il cda che è di fronte alla grande sfida del Centro Alzheimer. Il bilancio non è peggiore delle strutture di quel tipo: il nodo sono le rette. Se non le aumentiamo perchè non è giusto, la sostenibilità è difficile da raggiungere. Rac-colga l’invito del Cda e vada a visitare la struttura”. Giovanni Procelli, capogruppo de La Sinistra, ha detto che “il 77% delle spese sono dovute al personale. Nel 2017 ci so-no state oltre 2000 ore di assenza, concentrate in poche persone, nel 2018 c’è stata una riduzione ma tre o quattro persone a lavorare non ci sono mai. Anche questo inci-de sul bilancio. Il ricorso alla legge 104 è frequente. La missione di Muzi Betti non è fa-re business ma prestazioni e livelli di assistenza elevati per chi non è più autosufficien-ti. La vendita dello Specchio è da anni sul tappeto, anche perchè non è abitato nè agi-bile. Ben venga la vendita. Lasciamo lavorare il consiglio che è appena insediato. Mar-co Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha detto che “c’è un problema di conoscenza di ciò che succede dentro il consiglio di Muzi Betti, nominato da una parte politica. La struttura è privata anche se convenzionata e se i dipendenti non ven-gono a lavorare, bisogna intervenire. Gaetano Zucchini, quando era ancora capogrup-po del PD, era stato indicato come consigliere per il Lascito Mariani. Potrebbe avvicina-re il Cda per capire. Altrimenti il cittadino deve pagare i buchi fatti dal politico”. Nella replica Sassolini ha detto “di avere prove di quello che dico. Verificate nelle sedi oppor-tune che sono le commissioni. Tra cui la Controllo e Garanzia. Con i mutui non si risol-ve e neanche con le alienazioni perchè il sistema produce debito. Magari possiamo correggere il sistema e renderlo sostenibile: incontriamo il consiglio”. Il sindaco ha ri-badito che “Muzi Betti è un fiore all’occhiello e non ci sono le condizioni oggettive per parlare di buco di bilancio. La vendita doveva avvenire molto tempo fa. Il progetto Al-zheimer è una mia idea in base alla domanda di aiuto che viene dalle famiglie, nono-stante i due centri già attivi. Useremo circa 400mila euro del lascito Mariani, un utilizzo in linea con lo spirito del lasciato. Incontriamo il Cda in Commissione”.

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