Incognita maltempo sul primo palio della Balestra 2019 in programma domenica 26 maggior Gubbio

Palio della Balestra in piazza Grande a Gubbio tenuto ancora sotto scacco dalle incerte condizioni atmosferiche. Attenzioni concentrate su quanto potrà accadere nel pomeriggio di domenica 26 maggio, giorno di svolgimento della prima fra le due sfide annuali fra i tiratori della città di Sant’Ubaldo e gli amici-rivali di Sansepolcro. Speriamo che la pioggia conceda una tregua, anche perchè diverrebbe problematico individuare la data del possibile recupero, considerando gli impegni presi da entrambe le società”: così si è espresso alla vigilia dell’appuntamento Gianni Bergamaschi, presidente della Società Balestrieri di Sansepolcro al suo esordio nella gara più importante e già alle prese, a proposito di acqua e maltempo, con un Palio di Primavera che ha subito due rinvii e che andrà in scena nel pomeriggio di sabato 8 giugno, sempre al Giardino di Piero della Francesca in orario pomeridiano. Sperando che questa sia finalmente la volta buona. Sulla partecipazione numerica al Palio di Gubbio, Bergamaschi fornisce ancora un dato ufficioso: “Il totale nostro oscilla fra i 40 e i 45 balestrieri, ma sarà certo soltanto nella mattinata dopo le ultime prove e dopo la merenda offerta da Gian Luca Baldi, in quanto vincitore dell’ultimo Palio disputato in terra umbra”. E sarà proprio il 48enne portacolori biturgense (tre trionfi nel Palio dal 2016 a oggi) ad avere l’onore e l’onere di scoccare la prima verretta a corniolo completamente libero, poi toccherà all’altrettanto valido Gabriele Rogari, miglior classificato per la società eugubina con il quarto posto in una edizione 2018 dominata in assoluto da Sansepolcro, con le piazze d’onore di Luciano Giovagnini e Riccardo Bonauguri. Sarà successivamente il sorteggio a determinare l’ordine di avvicendamento sui tre banchi di ciascuna città e il presidente violanero Marcello Cerbella ha confermato la partecipazione di 48 balestrieri per Gubbio. Locale è anche l’artista che ha realizzato il drappo del Palio: si tratta della professoressa Anna Rita Radicchi. “Non nascondo un minimo di tensione per la gara – ha confessato Gianni Bergamaschi – anche perché gli allenamenti hanno fornito esiti positivi, ma in piazza tutto potrebbe cambiare, specie se non vi fosse chi approfitta all’inizio per piazzare la freccia buona”. Tempo permettendo – è il caso di dire così – i due cortei partiranno alle 16 per poi confluire in piazza Grande e, dopo il cerimoniale di rito, dare il via alla tenzone, con proclamazione del verdetto intorno alle 18.30.

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